Whistleblowing


Il whistleblowing è stato introdotto nell’ordinamento italiano con la legge 190/2012, ma ha trovato una concreta applicazione solo successivamente al rilascio delle “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”, avvenuto con Determinazione ANAC n.6 del 28 aprile 2015. Successivamente è stata emanata la Legge n. 179 del 30 novembre 2017 "Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarita' di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato".
Lo scopo dello strumento è facilitare la segnalazione, da parte dei lavoratori (dipendenti a tempo indeterminato o determinato, nonché collaboratori), di comportamenti che possono costituire illeciti, in particolare di natura corruttiva, proteggendo il segnalante da qualsiasi trattamento ingiustificato.
Il Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza (RPCT) tutelerà la riservatezza dei dati secondo le norme e promuoverà l’adozione di opportuni software da utilizzare in futuro.
Il dipendente prenderà in considerazione, non solo quelle situazioni che configurano reati di corruzione, ma anche quelle in cui, nel corso dell’attività lavorativa, si riscontri un abuso di potere al fine di ottenere vantaggi privati.