Il riuso è l’opzione che in base alla normativa italiana ed europea si posiziona in cima alla gerarchia dei rifiuti perché centra l’obiettivo “zero waste” e incide positivamente su un futuro sostenibile.
Secondo le stime dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, il 62 percento del campione intervistato pensa di donare o rivendere un bene acquistato per non dismetterlo in discarica con risparmio dei costi ambientali di smaltimento.
Quando il riuso ha una finalità solidale, nascono progetti nei quali la sostenibilità sposa il sociale come alcuni tra quelli ospitati sulla piattaforma partecipativa Open Innovation di Regione Lombardia nella sezione Lombardia 2030 dedicata alle idee per uno sviluppo sostenibile del territorio.
Tra questi: il Banco del riuso in Franciacorta, iniziativa con sede nei comuni di Rovato e Lograto coordinata dalla Fondazione Cogeme Onlus con il supporto tecnico di Linea Gestioni (Linea Group Holding), Cooperativa Sociale CAUTO e associazione RIUSO3, nata con l’obiettivo di promuovere il miglioramento della gestione dei rifiuti, riducendo al minimo lo scarto e il riutilizzo di oggetti dismessi, e la Casa del riuso promossa dal Comune di Cassina de’ Pecchi per ridurre il conferimento in discarica di materiali ancora utilizzabili.
Per chi fosse interessato a presentare un progetto nell’ambito dell’innovazione sociale e volesse entrare nella community di Lombardia 2030, può scriverci a: openinnovation@finlombarda.it


