L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green (in comparti chiave quali mobilità sostenibile, efficienza energetica nell’edilizia, gestione dei rifiuti e delle acque reflue, tecnologie ICT per la mitigazione climatica) ed è terza per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni mille imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9).
In crescita gli investimenti in sostenibilità con quasi 580 mila imprese che hanno realizzato eco-investimenti (38,7 percento del totale) nel periodo 2019 – 2024.
Analizzando la distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green, il manifatturiero si conferma il motore principale dell’innovazione (59 percento), seguito dai settori legati alla ricerca scientifica (18,8 percento), telecomunicazioni e informatica (6,6 percento), commercio all’ingrosso e costruzioni (entrambi al 3,5 percento).
Sotto il profilo geografico, la Lombardia è prima per domanda più alta di brevetti green con una quota del 28 percento.
Lo studio evidenzia, inoltre, come le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguano per performance economiche superiori in termini di fatturato, produttività ed export.
Tra i casi studio, il documento menziona i brevetti green dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia con nuova generazione di biomateriali e tecnologie progettati per il restauro delle barriere coralline e tre aziende lombarde:
- Candiani Denim (Robecchetto con Induno, Milano) con COREVA™, tessuto realizzato con gomma naturale, del tutto a base biologica, biodegradabile e compostabile
- REM Tec (Asola, Mantova) con Agrovoltaico®, sistema a inseguimento solare, mono o biassiale, che massimizza la produzione di energia elettrica da fonte solare mantenendo il terreno disponibile per l’agricoltura o altri scopi
- Idra Group (Travagliato, Brescia) con una Giga Pressa in grado di colare un singolo getto di alluminio che dà forma all’intera sezione anteriore o posteriore della scocca, sostituendo assemblaggi costituiti da decine di componenti stampati e saldati
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