La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato i criteri del nuovo bando “Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde”, finanziato dal PR FESR Lombardia 21 – 27.
La misura si rivolge alle PMI lombarde, in forma singola e aggregate, con l’obiettivo di favorire una gestione più efficiente delle risorse, ridurre gli sprechi e promuovere investimenti in grado di accelerare la transizione verso un’economia circolare.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto a sostegno di un unico progetto composto da due elementi obbligatori: uno studio ambientale preliminare, finalizzato a individuare gli interventi più efficaci, e la successiva realizzazione di un intervento di economia circolare (investimento produttivo in beni materiali o immateriali oppure un progetto di innovazione di processo o dell’organizzazione).
Per quanto riguarda lo studio ambientale, il contributo potrà essere richiesto, a scelta del beneficiario e in alternativa, secondo due regimi di aiuti: in regime “de minimis” con un’intensità dell’agevolazione sarà pari al 60%, fino a un massimo di 40 mila euro, o in regime “GBER” con un’intensità di aiuto sarà pari al 70% per le piccole imprese e al 60% per le medie imprese.
In ogni caso, il costo sostenuto per lo studio ambientale non potrà superare il 25% del valore complessivo del progetto di investimento o innovazione.
Per il progetto di investimento o innovazione, l’importo minimo dell’intervento è fissato in 50 mila euro. In regime “de minimis”, il contributo massimo ammissibile per ciascuna impresa è pari a 260 mila euro, con un’intensità di aiuto del 60%.
Nel caso di aggregazioni, il contributo sarà riconosciuto alle singole imprese in relazione ai rispettivi impegni di spesa. Ciascuna impresa dovrà partecipare al progetto con una quota non inferiore al 20% dell’importo complessivo.
In regime di esenzione il contributo massimo concedibile per il progetto di investimento o di innovazione potrà raggiungere 1 milione di euro per impresa e massimo 5 milioni per progetto in aggregazione.
L’obiettivo finale è accompagnare le imprese lombarde nel passaggio da un modello produttivo lineare a uno circolare, rafforzandone al contempo competitività, innovazione, sostenibilità ambientale ed efficienza nell’utilizzo delle risorse.
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