FOCUS

24/07/2026

Dalle idee al mercato: l’open innovation che crea nuove imprese

Intervista a Valerio Mennone di Plug and Play

Nel Focus di oggi intervistiamo Valerio Mennone, Associate di Plug and Play, che sarà relatore in occasione dell’evento finale degli Investor Days 2026, promossi da Regione Lombardia e Finlombarda, in collaborazione con Enterprise Europe Network e Factory Plus e il supporto tecnico di AIFI, in programma il 25 novembre 2026 presso BASE Milano.

Gli abbiamo posto tre domande sul valore dell’open innovation nella creazione di nuove imprese.

Perché una grande corporate decide di investire in una startup?

Oggi per una grande azienda investire in una startup non è più solo un'operazione di pubbliche relazioni o di diversificazione finanziaria, ma una vera e propria necessità strategica di sopravvivenza e crescita.

Le startup si muovono a una velocità che i processi burocratici e decisionali delle grandi corporate non possono permettersi, consentendo a queste ultime di esternalizzare la ricerca e sviluppo più rischiosa e di validare nuove tecnologie o modelli di business in tempi record.

Inoltre, l'investimento rappresenta una porta d’accesso privilegiata a competenze verticali e tecnologie di frontiera, dall'intelligenza artificiale alla transizione energetica, permettendo l'esposizione a talenti globali.

In sintesi, si tratta di un ecosistema simbiotico in cui la corporate porta in dote scala, capitali e canali di mercato e la startup risponde con velocità, agilità e innovazione tecnologica.

Quali sono gli ingredienti per un programma di open innovation vincente?

In Plug and Play ogni anno facilitiamo centinaia di programmi di open innovation dei nostri corporate partner e quelli che creano davvero valore sul mercato condividono tre fattori fondamentali.

Il primo è la chiarezza degli obiettivi di business. Un programma fallisce se serve solo a fare marketing: deve esserci un chiaro commitment delle Business Unit aziendali e l'innovazione deve risolvere problemi reali, integrandoli nei processi core o aprendo nuove linee di ricavo misurabili.

Il secondo ingrediente è la flessibilità e la rapidità nell'esecuzione. Le corporate devono saper adattare i propri processi legali e di procurement alle esigenze di una startup, creando corsie preferenziali dedicate per evitare che i tempi burocratici spengano l'innovazione sul nascere.

Infine, è cruciale il ruolo del facilitatore e dell'ecosistema. Costruire un ponte tra due mondi culturalmente opposti richiede un mediatore che parli entrambe le lingue, capace di fare un filtraggio accurato per portare al tavolo solo le soluzioni tecnologiche realmente pronte e compatibili.

Come si immagina l’innovation matching del futuro?

L’innovation matching del futuro sarà governato da tre grandi direttrici: la predittività guidata dai dati, l'iper-personalizzazione e la convergenza tra settori industriali diversi.

Non cercheremo più le startup solo tramite screening manuali, poiché algoritmi avanzati e intelligenza artificiale analizzeranno costantemente i brevetti, i trend di mercato e i flussi di talenti per suggerire alle corporate i partner ideali ancora prima che emerga un bisogno esplicito.

Questo porterà a superare il classico concetto di fornitura, virando verso una logica di co-creazione in cui startup, grandi aziende e centri di ricerca progetteranno insieme soluzioni su misura fin dal giorno zero.

Infine, l'innovazione non avverrà più in silos verticali. Le sfide del futuro, come la decarbonizzazione o le nuove frontiere digitali, richiederanno una collaborazione dinamica e intersettoriale.

Il matching del futuro sarà quindi una piattaforma globale in cui aziende di settori apparentemente distanti uniranno le forze per risolvere problemi complessi.

Plug & Play è la più grande piattaforma di open innovation al mondo, con oltre 60 sedi, ed è uno dei venture capital più attivi a livello globale. Ogni anno investe in centinaia di startup pre-seed e seed e collabora con oltre 600 partner corporate in tutto il mondo, supportandoli nei processi di innovazione.

 

 

 

L’intervista è a cura di Francesca Esposito, responsabile Comunicazione e Media relations di Finlombarda, in collaborazione con Open Innovation Lombardia.

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