Che cos’è il fintech

 

Premessa

L'emergenza da Covid-19 ha accelerato l’innovazione digitale anche in ambito finanziario spingendo gli operatori tradizionali a rafforzare la collaborazione con le start up e grandi imprese tecnologiche (Big Tech) che utilizzano le tecnologie con un impatto “disruptive” sui servizi finanziari.

 

Da un lato, a beneficiarne sono le imprese che grazie a modelli di business implementati tramite canali digitalizzati, sono favorite nell’accesso al credito e a nuova liquidità, a soluzioni e servizi innovativi per ottimizzare la gestione del “working capital”, dei rischi, della supply chain, per ricevere consulenza finanziaria automatizzata, per raccogliere capitale, etc.; dall’altro gli intermediari tradizionali che introducono elementi di innovazione nelle proprie funzioni di intermediazione (crediti e depositi) e raccolta di capitale, nei servizi di pagamento e di investimento, nell’area della governance, nonché nel rapporto con il cliente moltiplicando le occasioni di contatto e di informazione, oltre che semplificando la propria operatività.

 

A livello europeo, con l’obiettivo di stimolare la competitività e l’innovazione nel settore finanziario, la Commissione europea (CE) ha adottato un pacchetto per la finanza digitale, comprensivo di una strategia per la finanza digitale e i pagamenti al dettaglio, nonché proposte legislative sulle cripto-attività e sulla resilienza operativa digitale, oltre che prevedere importanti risorse finanziarie per la digitalizzazione attraverso Next Generation EU. La CE ha inoltre lanciato la European Blockchain Partnership per sviluppare una strategia comune dell'UE per la blockchain e l’EU Blockchain Observatory & Forum per lo sviluppo dell'ecosistema blockchain all’interno dell'Unione.

 

A livello nazionale, la dote - tra prestiti e sovvenzioni - per il biennio 2020-2021 a favore della Missione 1 del PNRR “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” è di 4,35 miliardi di euro, risorse che rappresentano un’opportunità per l’industria bancaria e assicurativa e per la trasformazione dell’intero sistema finanziario, della quale gli operatori del “fintech” rappresentano una componente importante, giocando il ruolo di facilitatori dell’innovazione in alcune aree specifiche, dai prestiti agli investimenti, dai pagamenti alla gestione del risparmio, solo per citarne alcune. 

 

Che cos’è il fintech

Fintech è la sincrasi di “Financial Technology” traducibile con tecnofinanza e raggruppa l’insieme delle innovazioni digitali - rese possibili dall’impiego di varie tecnologie - in diversi segmenti di attività del settore finanziario. Il fintech si sviluppa nel più ampio quadro della “digital economy” o economia digitale basata, per l’appunto, sull’utilizzo delle tecnologie informatiche e dell’economy data o economia dei dati. Si utilizza anche il termine TechFin riferendosi all’ambito che comprende i servizi di supporto tecnologico al fintech (“tech eanabler” e “cybersecuirty”).

 

Tecnologie e strumenti del fintech

I modelli di business nel settore fintech si basano sull’utilizzo di piattaforme digitali e tecnologie combinate in maniera diversificata e/o complementare integrate alle reti di nuova generazione: dalla blockchain (Distributed Ledger Technologies o tecnologie dei registri distribuiti) all’Intelligenza Artificiale (AI), dalle open API ai “contratti intelligenti”, dai robo - advisor ai chatbot (“conversational interfaces”) fino al cloud.

 

Piattaforme digitali

Le piattaforme digitali per la raccolta di capitale da destinare al finanziamento di progetti imprenditoriali secondo differenti modalità è lo strumento principalmente utilizzato nel crowdfunding al quale abbiamo dedicato un articolo di approfondimento della nostra rubrica Focus qui.

 

Cripto-attività & Blockchain

Le cripto-attività funzionano grazie alla blockchain, che individua un insieme di tecnologie nella quali il registro è strutturato come una catena di blocchi crittografici contenenti le transazioni e il consenso è distribuito su tutti i nodi della rete (pubblica o privata), che possono partecipare al processo di validazione delle transazioni da includere nel registro. I blocchi cifrati sono generati tramite un algoritmo condiviso da tutta la comunità che usa la stessa valuta. Per registrare le operazioni, queste devono essere preventivamente approvate dalle parti coinvolte nell’accordo (“smart contract”). Secondo gli esperti del Politecnico di Milano, la “Decentralized Finance” (DeFi) è uno dei trend più recenti e rivoluzionari della tecnologia blockchain che si muove nel contesto delle piattaforme “permissionless” - sulle quali chiunque può partecipare al processo di validazione delle transazioni e può diventare un nodo della rete.

 

La tecnologia blockchain permette inoltre gli scambi di token in maniera sicura e disintermediata nell’ambito delle Initial Coin Offering (ICO), sistemi di raccolta di capitale online. I token - informazioni digitali registrate su un registro distribuito - possono essere utilizzati in vari modi: per ottenere un diritto all’utilizzo di un prodotto / servizio (‘utility token’), per ricevere un vantaggio o remunerazione di tipo finanziario (‘security token’) o direttamente come una criptovaluta (‘digital currency token’) per acquistare beni e servizi sul web.

 

eToro è un esempio di piattaforma attiva nel social trading, Conio ha realizzato il primo portafoglio bitcoin nazionale funzionante su smartphone, mentre sulla piattaforma exain è possibile scambiare su blockchain asset convertiti in token digitali.

 

Robo advisor

Con robo advisor si intendono le piattaforme digitali che offrono servizi di consulenza finanziaria e di investimento “automatizzata”. Sono utilizzati prevalentemente nei modelli B2C per la gestione del risparmio privato. Ne è un esempio Moneyfarm.

 

Applicazioni mobile

Le società fintech sviluppano specifiche app per gestire i risparmi, come nel caso del salvadanaio digitale di Gimme5 (AcomeA SGR Spa) e del portafoglio per investimenti di Oval Money, per i pagamenti tramite dispositivo “mobile” come Satispay e Paypal, per incassare i pagamenti (“virtual Pos”).

 

Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale (AI) si riferisce all'abilità di un computer di svolgere funzioni e ragionamenti tipici della mente umana. L’AI è impiegata nella composizione e ottimizzazione dei portafogli, nell’automazione delle procedure di analisi del rischio finanziario, nella realizzazione di modelli previsionali e nella consulenza robotizzata (robo-advisory).

 

Revelis Srl è una startup innovativa che realizza soluzioni di AI basate su approcci induttivi (“machine learning” e “deep learning”) e deduttivi (“reasoning”) per l’analisi dei Big Data in ambito “regtech”. La start up Vedrai Spa, attiva nel settore degli strumenti predittivi a supporto dei processi decisionali delle PMI, mette a disposizione un consulente virtuale dotato di intelligenza artificiale.

 

I verticali del fintech

Se si guarda agli ambiti di attività / specializzazione (cd. verticali), l’ecosistema fintech è ampio, variegato e multidimensionale: si va dalle soluzioni per il credit scoring, l’analisi di bilancio e il risk management (per esempio, modefinance.com/it) alla gestione finanziaria della supply chain (per esempio, kubique.com), dall’erogazione di prestiti personali (per esempio, younited-credit.com), all’invoice financing (per esempio, workinvoice.com) e ai servizi di pagamento (per esempio, paydo.it), fino allo scambio di crediti deteriorati (NPE) con il marketplace digitale blinks.prelios.com riservato a operatori professionali (per esempio, banche, intermediari finanziari, fondi di investimento).

 

Si parla di: “regtech” quando la tecnologia è applicata per migliorare la compliance alle normative, il monitoraggio del rischio e l’individuazione di crimini finanziari; “wealthtech” quando la tecnologia è applicata alla gestione patrimoniale; “insurtech” quando le tecnologie sono applicate al settore assicurativo (è il caso di Yolo Group, attivo nell’ideazione, progettazione e realizzazione di piattaforme per la commercializzazione di prodotti assicurativi digitali, nel cui capitale di recente è entrata Generali Italia) e di “proptech” se applicate al settore immobiliare; “socialtech” per riferirsi all’ambito nel quale le tecnologie sono utilizzate per risolvere sfide e problemi sociali.

 

L’open banking, infine, identifica un nuovo modo di “fare banca” che caratterizza le “challenger bank” (per esempio, AideXa, illimity e Hype) che si pongono come veri e propri “hubdi servizi a valore aggiunto verso la clientela. Ciò grazie alle Application Programming Interface (API), funzioni e procedure che consentono a un’applicazione di accedere a funzionalità, dati e/o audience di altre applicazioni o altri servizi digitali. L’open banking introduce logiche di rete, dove la banca viene intesa come parte di un ecosistema più ampio e interconnesso, basato sull’interazione e condivisione delle informazioni con «terze parti» (Third Party Provider – TPP). I TPP sono iscritti in un registro pubblico di Banca d’Italia (National Competent Authority – NCA), in cui si indicano i servizi specifici per cui sono autorizzati. Le stesse informazioni sono riversate nel registro centrale sviluppato e gestito da EBA. I TPP possono operare direttamente sui conti correnti, previa acquisizione di specifico consenso dei titolari.

 

Tra le società “tech enabler” per il settore finanziario, Fabrick Spa è attiva nell’offerta di soluzioni open banking e open payments ed è autorizzata da Banca d’Italia a operare come Istituto di Pagamento.

 

 

La disciplina del fintech

La cornice di riferimento è rappresentata innanzitutto dalla direttiva europea 2015/2366/CE sui servizi di pagamento elettronici (PSD2 - Payment Services Directive 2), recepita nell'ordinamento italiano con il D.lgs. n. 218/2017 in vigore dal 13 gennaio 2018 e operativa dal 14 settembre 2019, che ha di fatto liberalizzato l’utilizzo della tecnologia nei servizi di pagamento e nell’accesso ai conti correnti.

 

Il D.L. n. 135/2018 (Decreto Semplificazioni) convertito in legge con L. 12/2019 rappresenta un passo importante per la disciplina degli effetti giuridici connessi all’utilizzo della tecnologia blockchain e degli smart contract.

 

Il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 100/2021, attuativo della delega prevista dal D. L. n. 34/2019 (“Decreto Crescita”) ha definito la “Disciplina del Comitato e della sperimentazione FinTech” o “sandbox regolamentare” per la digitalizzazione dei servizi finanziari del Paese presso le autorità di vigilanza (Banca d’Italia, Consob, IVASS).

 

La Camera dei deputati ha approvato il 28 luglio 2021 il disegno di legge di conversione in legge del D.L. n. 82/2021, recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (C. 3161-A​).

 

Il mercato italiano del fintech

Secondo i dati rilevati da PwC sono circa 50 le nuove aziende rientrate nell’Osservatorio Fintech 2021, di cui oltre 20 quelle nate nel 2020 e nei primi mesi del 2021. Di 30 aziende non rientrate nell’analisi di PwC quest’anno, solo 20, pari al 7% sul totale, sono uscite dall’attività evidenziando la resilienza del settore. Il fatturato complessivo delle fintech è aumentato del 31 percento nel 2020, con un tasso di crescita solo lievemente inferiore rispetto all’andamento del 2019 sul 2018 (+34 percento). A pesare sul risultato positivo è stata la tenuta dei pagamenti (+24 percento) e del lending (+26 percento), due aree che insieme rappresentano oggi oltre il 60 percento dei ricavi del fintech italiano.

 

Le iniziative

A livello europeo, la Commissione sostiene la blockchain e le DLT’s nell’ambito del programma Innovazione nelle PMI (INNOSUP) di Horizon 2020, con il finanziamento di cinque progetti attraverso tre differenti azioni ciascuna con focus specifico:

  • INNOSUP 3 - Blockchain and DLTs for SMEs, volto ad accelerare l'adozione di queste tecnologie da parte delle PMI nei settori tradizionali e migliorare la fornitura di servizi B2B blockchain servizi e consulenze blockchain
  • INNOSUP 1 - Cluster facilitated projects for new industrial value chains: ha l'obiettivo di
  • migliorare la collaborazione transfrontaliera e intersettoriale, l'innovazione e l'imprenditorialità attraverso le regioni e le catene di valore
  • INNOSUP 5 - Peer learning of innovation agencies per migliorare i servizi di supporto all'innovazione delle agenzie per l'innovazione

 

Con il Fondo europeo per gli investimenti ha inoltre lanciato l'iniziativa Artificial Intelligence and Blockchain Technologies dedicata agli intermediari finanziari specializzati nel finanziamento della DLT e della blockchain.

 

L’European Innovation Council ha indetto il premio “Blockchains for social good” con l’obiettivo di favorire le applicazioni delle blockchain all’innovazione sociale. Tra i sei vincitori del premio nella categoria “energy” figura l’azienda lombarda Prosume SRL con il progetto “PROSUME”, una piattaforma blockchain basata sulla tecnologia DLT che fornisce un mercato digitale decentralizzato e autonomo per il trading energetico “peer-to-peer”.

 

A livello nazionale, Banca d’Italia ha lanciato il centro di innovazione “Milano Hub” per sostenere l’evoluzione digitale del mercato finanziario e favorire l'attrazione di talenti e investimenti, che si affianca al Canale Fintech, uno spazio di dialogo con gli operatori del settore, e alla sandbox regolamentare*, dedicata ad attività di sperimentazione assistita dalle autorità di vigilanza.

 

Consob ha dedicato l’iniziativa Consob-Tech alle persone fisiche e giuridiche con un progetto per lo sviluppo di innovazioni tecnologiche in ambito fintech con l’intento di agevolare l'interlocuzione con gli operatori fintech tramite il canale “liftech” e accompagnare gli operatori fintech nel loro percorso di sperimentazione.

 

CDP ha lanciato l’acceleratore fintech e insurtech Fin+Tech, nato da un’iniziativa di CDP Venture Capital insieme a Digital Magics, Startupbootcamp, Fintech District e SIA, che prevede di accelerare 16 start up all’anno in tre anni per un totale di 48 start up selezionate in base al potenziale di crescita e alla capacità di indirizzare le principali sfide di innovazione delle aziende del settore bancario e assicurativo.

 

Nel progetto Spunta Banca DLT, coordinato dal centro di ricerca e innovazione ABI Lab promosso dall’Associazione bancaria italiana (ABI), la tecnologia blockchain è utilizzata per favorire una riconciliazione interbancaria rapida e trasparente e per la tenuta dei conti reciproci tra banche. Spunta Banca DLT è ospitata su “ABILabChain” l’infrastruttura costruita per abilitare le banche italiane all'uso di una DLT comune. Partner tecnici dell’iniziativa sono: NTT DATA e SIA, oltre a R3 con la piattaforma Corda Enterprise.

 

A livello territoriale, Regione Lombardia ha sperimentato la tecnologia blockchain con la misura “Nidi Gratis” nel Comune di Cinisello Balsamo e per la realizzazione di un sistema prototipale di tracciamento dei controlli effettuati a tutela dei consumatori sulle filiere delle carni bovine e dei prodotti lattiero-caseari.

 

Finlombarda ha aderito nel 2021 al Fintech District e quest'anno ad Assofintech con l’obiettivo di avviare un dialogo costante con gli operatori fintech attivi nel mercato del credito e sviluppare nuove competenze interne e prodotti basati su servizi finanziari innovativi a beneficio del rilancio economico delle imprese della Lombardia. La finanziaria regionale ha, inoltre, attivato l'iniziativa di finanza alternativa Credito F.A.C.I.L.E. in collaborazione con la piattaforma di prestiti online October che prevede la concessione alle imprese lombarde di finanziamenti fino a 150 mila euro, durata fino a 72 mesi (con preammortamento di massimo 6 mesi) e rimborso “amortizing”. Credito F.A.C.I.L.E. si caratterizza per la velocità del processo di richiesta e ottenimento dei fondi: pochi minuti per la richiesta online, risposte in 48 ore, i fondi arrivano dopo una settimana dall’ammissione al Fondo di Garanzia PMI. Domande online su it.october.eu/finlombarda.

 

Per saperne di più su Credito F.A.C.I.L.E., qui

 

*La sandbox regolamentare è un ambiente controllato dove intermediari vigilati e operatori del settore FinTech possono testare, per un periodo di tempo limitato, prodotti e servizi tecnologicamente innovativi nel settore bancario, finanziario e assicurativo. 

 

Data pubblicazione 16 settembre 2021
Data aggiornamento 10 febbraio 2022