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Per l’appuntamento con la rubrica ‘Finlombarda si racconta’, oggi intervistiamo Margherita Brindisi, Responsabile Risk Office e Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Finlombarda Spa

Per l’appuntamento con la rubrica ‘Finlombarda si racconta’, oggi intervistiamo Margherita Brindisi, Responsabile Risk Office e Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza di Finlombarda Spa sull’amministrazione trasparente, whistleblowing, monitoraggio dei rischi per un intermediario finanziario.

D. Oltre a essere strumento di prevenzione della corruzione, la trasparenza garantisce la partecipazione civica alla “res publica”. Come avviene?

Intesa come accessibilità totale alle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’azione amministrativa delle Pa, la trasparenza ha lo scopo di tutelare i diritti dei cittadini a essere informati, ne promuove la partecipazione alla ‘cosa pubblica’ e favorisce forme diffuse di controllo sulle istituzioni e l’utilizzo di risorse pubbliche. L’amministrazione pubblica come ‘casa di vetro’ trova attuazione innanzitutto nella pubblicazione obbligatoria di dati, documenti e informazioni in una sezione dedicata del sito istituzionale e nel riconoscimento del diritto di accesso civico, semplice o generalizzato. Ogni cittadino può richiedere la pubblicazione di documenti, dati o informazioni che le Pa hanno l'obbligo di pubblicare o accedere a dati e informazioni ulteriori rispetto a quelli oggetto di specifici obblighi di trasparenza. Su finlombarda.it è presente una sezione dedicata alla ‘Società Trasparente’, all’interno della quale è possibile anche fare richiesta di ‘accesso civico’ e ‘accesso agli atti.

D. Qual è per Finlombarda la normativa di riferimento?

In quanto intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia, la società è tenuta al rispetto delle norme di settore, prime fra tutte il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (Testo Unico Bancario - D. Lgs. 385/93), le disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari contenute nella Circolare di Banca d’Italia n. 288/15 e le disposizioni in materia di trasparenza bancaria sui prodotti finanziari offerti per una corretta informazione nei confronti delle imprese - utenti. In quanto società in house regionale è tenuta anche al rispetto del Codice dei contratti pubblici, delle norme in materia di procedimento amministrativo, prevenzione della corruzione, promozione della trasparenza, inconferibilità e incompatibilità degli incarichi. Tutto ciò garantisce una gestione responsabile delle risorse pubbliche a favore dei beneficiari ultimi delle misure in gestione, le imprese.

D. Come nasce e cos’è il whistleblowing?

Il whistleblowing è stato introdotto nel nostro ordinamento in attuazione di convenzioni internazionali ratificate dall’Italia. È nato allo scopo di prevenire e reprimere la corruzione e l'illegalità nella pubblica amministrazione, tutelando l’anonimato del dipendente o collaboratore che segnala condotte illecite e vietando ogni tipo di discriminazione nei suoi confronti. Una specifica procedura (consultabile qui: https://www.finlombarda.it/societatrasparente/altricontenuti/whistleblowing) disciplina come segnalare a Finlombarda Spa comportamenti illeciti ai sensi della Legge n. 190/2012, la loro gestione e le forme di tutela di chi segnala (whistleblower).

D. Quali sono i rischi connessi alle attività tipicamente svolte da un intermediario finanziario?

Ogni intermediario finanziario nella concessione del credito è soggetto, per esempio, al ‘rischio di credito’, al rischio cioè che il proprio debitore non sia in grado di pagare gli interessi e rimborsare il capitale prestato, né alla scadenza né successivamente. Altre tipologie di rischio sono i ‘rischi di mercato’ riferiti alle variazioni di valore di uno strumento finanziario (o di un portafoglio di strumenti finanziari) connesso a variazioni inattese delle condizioni di mercato, i ‘rischi operativi’ che riguardano eventuali perdite derivanti da eventi endogeni o esogeni all’organizzazione (per esempio, frodi, errori umani, interruzioni dell'operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali). Infine, l’intermediario finanziario potrebbe non essere in grado di fare fronte ai propri impegni di pagamento (rischio di liquidità). Questa tipologia di rischio può essere valutata come ‘funding liquidity risk’ (connesso alla incapacità di reperire fondi sul mercato) e come ‘market liquidity risk’ (collegato alla incapacità di smobilizzare i propri attivi). Il complessivo sistema di gestione e presidio dei rischi implementato da Finlombarda è volto a sostenere un’affidabile e attenta gestione aziendale e a salvaguardare la società da potenziali eventi inattesi.

 

Data pubblicazione 24/11/2020