Evento a Bruxelles: “Innovative Financial Instruments in support to the social economy with the use of European Structural and Investment Funds (ESIF)”

L’11 giugno 2019 a Bruxelles in occasione dell’evento finale intitolato “Innovative Financial Instruments in support to the social economy with the use of European Structural and Investment Funds (ESIF)”, sono stati presentati  i principali risultati del progetto Ifise Innovative financial instruments for social economy, finanziato dalla Commissione europea, dai partner di progetto Finpiemonte Spa (finanziaria del Piemonte), Finlombarda Spa (finanziaria della Lombardia), IDEA - Agencia de innovación y desarrollo de Andalucía e Ivf - Valencia Institut de Finances.

 

Scopo di Ifise è stato quello di indagare le possibili sinergie tra fondi UE e strumenti finanziari innovativi (per esempio social bonds, social impact bonds, social impact funds, social venture capital e social lending) a sostegno dell’economia sociale, verificandone la fattibilità, valutandone il mercato potenziale, le risorse pubbliche e private attivabili e la ‘compliance’ con il quadro regolamentare europeo.

 

In particolare, grazie agli studi di fattibilità condotti dai partner di progetto per valutare le potenzialità degli strumenti finanziari a sostegno dell’innovazione sociale (con cui si intende l’individuazione e lo sviluppo di soluzioni innovative a bisogni o problemi sociali), sono stati individuati due modelli di finanziamento adottabili dai ‘policy maker’ a livello locale e regionale: un modello di ‘fondo a impatto sociale’ rivolto alle imprese e uno schema di ‘pay by result’ agganciato a un ‘pre-financing payment scheme’ a favore dei soggetti beneficiari. Particolare rilievo, inoltre, per uno sviluppo dell’economia sociale, assumono forme di sostegno alla ‘capacity building’ finalizzata alla creazione delle competenze necessarie all’adozione di modelli di business finanziariamente sostenibili e in grado di attrarre investitori privati.

Le imprese sociali (cooperative sociali, fondazioni, associazioni, altre forme giuridiche) rappresentano in Europa una fetta pari al 10 percento del sistema produttivo e impiegano il 7 percento della forza lavoro. Nel nostro Paese le imprese sociali sono circa 100mila, impiegano complessivamente oltre 800mila persone e si avvalgono della collaborazione di 1,7 milioni di volontari (fonte: Social enterprises and their eco-systems: A European mapping report, European Commission, 2016). La natura di queste organizzazioni, per esempio i vincoli sulla ridistribuzione dei profitti e l’occupazione dei lavoratori ‘svantaggiati’, abbinata alla progressiva contrazione delle risorse destinate al welfare pubblico e all’emergere di nuovi bisogni sociali, pongono oggi una sfida importante: moltiplicare le opportunità di finanziamento da fonti pubbliche (per esempio fondi Ue e regionali), private (per esempio banche commerciali e investitori istituzionali) e dall’abbinamento di entrambe attraverso l’uso di strumenti finanziari innovativi.

 

Ecco il programma