MORATORIA REGIONALE

Domande dal 30 marzo al 31 dicembre 2020

 

Che cos'è?

Con DGR n. 2252 del 14 ottobre 2019 Regione Lombardia ha aderito ad alcune misure in favore delle PMI previste dall’“Accordo per il credito 2019” sottoscritto il 15 novembre 2018 tra ABI e le associazioni di rappresentanza delle imprese, consentendone la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza relativamente ai finanziamenti a valere su misure agevolative regionali. Inoltre, ha avviato, coerentemente con le finalità dell’”Accordo per il credito 2019”, un’autonoma iniziativa, denominata Moratoria Regionale finalizzata alla sospensione e allungamento dei finanziamenti delle PMI con riferimento agli interventi di agevolazione finanziati con risorse regionali.

Con DGR n. 2995 del 30 marzo 2020 Regione Lombardia ha aderito all’Addendum all’Accordo per il credito 2019 sottoscritto il 6 marzo 2020 tra Abi e le associazioni di rappresentanza delle imprese, che esteso l’applicazione della misura “Imprese in Ripresa 2.0” di cui all’Accordo per il Credito 2019 ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020. Con la medesima DGR Regione Lombardia ha ampliato la platea delle agevolazioni per le quali richiedere la Moratoria Regionale e ne ha esteso l’applicabilità alle imprese di tutte le dimensioni.

Con DGR n. 3120 del 12 maggio 2020 Regione Lombadia ha esteso la possibilità di accedere alle agevolazioni per le quali richiedere la Moratoria Regionale anche ai soggetti che non esercitano attività di impresa.

La Moratoria Regionale consente ai soggetti richiedenti in possesso dei requisiti richiesti di sospendere il pagamento della quota capitale o di allungare la scadenza fino al 100% della durata residua dell’ammortamento dei finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 a valere su misure agevolative regionali elencate di seguito.

 

A chi si rivolge?

Possono presentare domanda di Moratoria Regionale le imprese, i Comuni e più in generale, tutti i soggetti compresi quelli che non esercitano attività di impresa che:

a.    risultino “in bonis e pertanto non abbiamo posizioni debitorie classificate da Finlombarda S.p.A. come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate;

b.    non siano sottoposte ad alcuna delle procedure concorsuali di cui alla Legge Fallimentare e ss.mm.ii., non abbiamo emesso assegni ed effetti protestati negli ultimi 5 anni e nei confronti della quale non si rilevino eventi pregiudizievoli da conservatoria (ipoteche legali, ipoteche giudiziali, decreti ingiuntivi, pignoramenti immobiliari, etc.);

c.     abbiano in essere un finanziamento a valere su una delle seguenti misure agevolative regionali:

  • Fondo di garanzia Made in Lombardy” istituito con D.g.r. 29 ottobre 2008 n.VIII/8297 “POR Competitività FESR 2007-2013 – Asse 1 Istituzione del Fondo di garanzia Made in Lombardy” relativamente alla Misura “Made in Lombardy (MIL)”;
  • Fondo “Abbattimento interessi sui finanziamenti alle PMI con provvista BEI” istituito con DGR n. IX/2048 del 28 luglio 2011 relativamente alla misura “Credito Adesso”;
  • Fondo di Garanzia AL VIA” istituito con l.r. 8 agosto 2016 n. 22 relativamente alla misura “AL VIA - Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali”;
  • Contributo in conto interessi di cui alla D.g.r. 29 febbraio 2016 - n. X/4866 relativamente alla misura “Linea Innovazione”;
  • Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità - FRIM: Linee di Intervento 1 “Sviluppo Aziendale”, 4 “Crescita Dimensionale”, 5 “Trasferimento della Proprietà d’Impresa” di cui alla D.G.R. n.1988 del 13/7/2011 e D.d.u.o. n. 6913 del 25/7/2011;
  • Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità - FRIM: Linea di Intervento "Cooperazione" di cui alla D.G.R. n.11329 del 10 febbraio 2010;
  • Bando MIUR FRIM FESR di cui alla D.G.R. n.1817 dell'8 giugno 2011:
  • Fondo di Rotazione per i Soggetti che Operano in Campo Culturale di cui di cui alla lr 25/2016 Politiche regionali in materia culturale – riordino normativo - art. 42 comma 1 lett. d);
  • Bando Intraprendo di cui alla D.G.R. n.5033 dell’11 aprile 2016;
  • Bando FRIM – FESR di cui alla L. R. n.1/2007 e al D.d.u.o. n.15526 del 23/12/2008;
  • Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità FRIM: Linea di Intervento 8 FRIM “START UP E RE-START” di cui alla D.G.R. n.803 dell'11 ottobre 2013 e al D.d.s. n.9441 del 18 ottobre 2013;
  • Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020) di cui al D.d.u.o. n.12397 del 18/12/2014;
  • Fondo di rotazione e fondo di garanzia ai sensi della L.R. n.21 del 18 novembre 2003;
  • Fondo di rotazione per il finanziamento di ristrutturazione e adeguamento di sale destinate ad attività di spettacolo di cui all'art.5 della L.R. 21/2008 (ora art. 42, comma 1, lett. d) della l.r. 25/2016);
  • Fondo di garanzia per le imprese di spettacolo istituito dall’art. 6 della l.r. 21/2008 (ora art. 42, comma 1, lett. e) della l.r. 25/2016)
  • Fondo di Rotazione per l'Internazionalizzazione - FRI di cui alla D.G.R. n.5130 del 18 luglio 2007;
  • Bando per l’assegnazione di agevolazioni finanziarie finalizzate alla miglioria, all’adeguamento e alla sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci di cui al D.d.s n.11190 del 10 dicembre 2015 e al D.d.s. n.24 del 7 gennaio 2016;
  • Bando per la miglioria, l’adeguamento e la sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci di cui alla D.G.R. n.147 del 17 maggio 2013;
  • Bando Agroindustria - Operazione 4.2.01 Fondo Credito di cui alla D.g.r. n.5016 dell’11 aprile 2016;
  • Fondo per le infrastrutture  - Docup Obiettivo 2 di cui alla D.G.R.  N. VII/7615 del 21.12.2001;
  • Fondo per le infrastrutture - Docup Obiettivo 2 di cui alla D.G.R.  N. VIII/9530 del 27.05.2009;
  • Lombardia Concreta di cui alla D.G.R. n.986 del 29/11/2013;
  • Bando per le agevolazioni finanziarie alle imprese agricole per il credito di funzionamento 2017 di cui al decreto n.13459 DEL 19/12/2016;
  • Fondo regionale per le agevolazioni finanziarie all'artigianato Misura A - Microcredito - Misura B - Investimenti di cui alla D.d.g. n. 7907 del 30 luglio 2009;
  • Interventi regionali diretti a favorire lo sviluppo ed il riequilibrio delle attività di interesse turistico, nonché la riqualificazione e l’ammodernamento delle strutture ricettive mediante di cui alla L.R. n.36 del 27 giugno 1988;
  • Misura A: Acquisto Macchinari (ex Sabatini) di cui al D.D.U.O. n.613, 27 gennaio 2009.;
  • Fondo per la costituzione reti di imprese di cui al decreto d.u.o. n. 2046 del 12/03/2012;
  • Fondo ex L.R.22/06 e L.R. 1/99;
  • Fondo FONCOOPER di cui alla Legge n. 49 del 1985;
  • Fondo per le agevolazioni finanziarie all’artigianato di cui alla L.R. n. 1/2007;
  • Fondo per la promozione delle espressioni di interesse di privati di cui alla D.G.R. n. 7025/2008 e ss.mm.;
  • Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità (FRIM) - Linea di intervento n. 8 "Start up d'impresa di giovani, donne e soggetti svantaggiati di cui alla D.g.r. 30 marzo 2011 – n. IX/1510;
  • Bando FINTER di cui al Decreto n. 2121 del 14 marzo 2012;
  • Fondo Digitalizzazione di cui alla L.R. 21/2008;
  • Bando per l’accesso al fondo di rotazione per il sostegno alla partecipazione a fiere internazionali (linea 6 internazionalizzazione del FRIM) in attuazione della D.g.r. IX/4812 del 06/02/2013;
  • Fondo Edilizia Scolastica di cui alla Legge regionale 19 del 2007;
  • Bando Edilizia Scolastica di cui alla D.g.r. 20 febbraio 2017 - n. X/6234;
  • Linea R&S per Aggregazioni di cui al Decreto n. 11814/del 23 /12/2015;
  • FRIM FESR 2011 di cui al D.D.S. n. 6197 del 6/7/2011.

 

Finanziamenti ammissibili – requisiti generali

Possono essere ammessi i finanziamenti che rispettino tutte le seguenti condizioni:

  • a)    finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 e a valere sulle misure agevolative regionali sopra elencate. Le rate di tali finanziamenti possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda da parte della Pmi;
  • b)    finanziamenti già erogati a saldo ed in ammortamento;
  • c)    finanziamenti per i quali non sia stata già concessa la sospensione della rata di capitale o l’allungamento della scadenza nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale.

L’agevolazione connessa al finanziamento oggetto della domanda di Moratoria Regionale, qualora comportasse una variazione in aumento di equivalente sovvenzione lordo rispetto alla misura esistente, è concessa nell’ambito del Regolamento de minimis, salvo diverso successivo inquadramento da adottare con provvedimento regionale.

 

Finanziamenti ammissibili alla sospensione del pagamento della quota capitale  

Sono ammissibili alla sospensione del pagamento della quota capitale per un periodo massimo di 12 mesi i finanziamenti a medio-lungo termine (escluse le operazioni di leasing finanziario).

 

Le operazioni di sospensione delle rate di capitale sono realizzate con le seguenti condizioni e modalità:

  • a)    qualora il finanziamento sia assistito da garanzie, l’estensione di queste ultime per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione.
  • b)    le operazioni di sospensione non comportano l’applicazione di commissioni e spese di istruttoria, salvo eventuali costi sostenuti da Finlombarda nei confronti di terzi ai fini della realizzazione delle operazioni di sospensione;
  • c)    le operazioni di sospensione non comportano un aumento dei tassi di interesse praticati rispetto al contratto originario;
  • d)    le operazioni di sospensione vengono effettuate senza richiesta di garanzie aggiuntive;
  • e)    le operazioni di sospensione determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente alla durata della sospensione e gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie.

 

Finanziamenti ammissibili all’allungamento della scadenza
Sono ammissibili all’allungamento della scadenza, per un periodo massimo pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento e comunque non superiore ai 5 anni, i finanziamenti a medio-lungo termine (escluse le operazioni di leasing finanziario). 

 Le operazioni di allungamento della durata dei finanziamenti sono realizzate con le seguenti condizioni e modalità:

  • a)    l’Impresa o il Comune può richiedere l’allungamento solo al termine dell’eventuale periodo di sospensione dell’ammortamento del mutuo già deliberato in precedenza;
  • b)    le operazioni di allungamento non comportano un aumento dei tassi di interesse praticati rispetto al contratto originario; 
  • c)    le operazioni di allungamento della durata non comportano l’applicazione di commissioni e spese di istruttoria, salvo eventuali costi sostenuti da Finlombarda S.p.A. nei confronti di terzi ai fini della realizzazione delle operazioni di allungamento;
  • d)    le operazioni di allungamento dei termini vengono effettuate, previa estensione della durata delle eventuali garanzie esistenti e senza richiesta di garanzie aggiuntive.

 

Presentazione delle domande

Le domande di accesso alla Moratoria regionale potranno essere presentate dalle imprese e dai Comuni fino al 31 dicembre 2020 (tale termine è prorogato al 30 giugno 2021, qualora al 31 dicembre 2020 il finanziamento per il quale si presenta domanda di accesso alla Moratoria Regionale dovesse trovarsi ancora in fase di sospensione) secondo le seguenti modalità: 

a)    per operazioni in co-finanziamento con il sistema bancario: le imprese e i Comuni dovranno presentare la documentazione richiesta all’Istituto di credito co-finanziatore, che invierà a Finlombarda S.p.A. la documentazione ricevuta insieme alla copia della propria delibera positiva di allungamento della scadenza o sospensione della rata di capitale.

b)      per operazioni non in co-finanziamento con il sistema bancario: le imprese e i Comuni dovranno presentare la documentazione richiesta direttamente a Finlombarda S.p.A.

Le domande devono essere presentate mediante la compilazione del modulo di cui all’Appendice A firmato digitalmente, dal legale rappresentante dell’Impresa/Comune, da inviarsi a mezzo PEC, da parte dell’istituto di credito per le operazioni in co-finanziamento o da parte dell’impresa/Comune per le operazioni non in co-finanziamento, con oggetto “Richiesta di Moratoria Regionale 2019” al seguente indirizzo: moratoria2019@pec.finlombarda.it.

A corredo del modulo di domanda di accesso alla Moratoria Regionale è necessario presentare:

1.    solo nel caso in cui il soggetto che presenta domanda di partecipazione sia diverso dal legale rappresentante, copia di idonea documentazione che attesti i poteri di rappresentanza;

2.    solo nel caso in cui l’esercizio finanziario non coincida con l’anno solare di riferimento, Dichiarazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, relativa alla concessione di aiuti “de minimis” all’Impresa unica ai sensi del Regolamento de minimis, apponendo firma digitale o elettronica del legale rappresentante e utilizzando tassativamente il modello di cui all’Appendice B. A corredo della stessa andrà allegata analoga dichiarazione di eventuali imprese ad essa collegate con firma digitale o elettronica dei rispettivi legali rappresentanti e utilizzando tassativamente il modello di cui all’Appendice C.

3.    per operazioni in co-finanziamento con il sistema bancario, copia della delibera positiva dell’Istituto di credito co-finanziatore di allungamento della scadenza o sospensione della rata di capitale.

Saranno considerate inammissibili le domande pervenute presentate fuori dai predetti termini o secondo una modalità difformi da quelle previste.  

 

Informazioni e contatti

Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a: moratoria2019@finlombarda.it.

 

Ulteriori forme di moratoria (Moratoria Cura Italia)

 In linea con le disposizioni dell’art. 56, comma 2 del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, Finlombarda Spa promuove la Moratoria ‘Cura Italia’ a favore delle Pmi che hanno beneficiato di mutui e finanziamenti a rimborso rateale nell’ambito di tutte le misure gestite, in virtù della quale è sospeso fino al 30 settembre il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020. L’impresa beneficiaria può richiedere la sospensione dell’intera rata o solo della quota capitale.

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